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A.T.C.R.U.P. Onlus
Associazione Toscana Cura Riabilitazione Ustioni Pediatriche

Ustioni pediatriche - Esiti cicatriziali

Tutte le ustioni profonde, anche se ben trattate, lasciano delle cicatrici che non devono però diventare delle cicatrici patologiche.

Una cattiva cicatrizzazione delle aree ustionate costituisce la più frequente complicazione di una ustione profonda responsabile di ricadute psicologiche importanti nel paziente e nei suoi familiari. Gli esiti cicatriziali, infatti, a seconda della loro entità e della loro sede, condizionano più o meno il reinserimento del paziente nella sua normale vita di relazione. Per tale motivo la cura dell'ustionato deve impegnare a prevenire la formazione delle cicatrici e/o a guidare il processo di cicatrizzazione così da ottenere la formazione di una cicatrice piana e soffice in modo da evitare di dover trattare, con più difficoltà, una cicatrice ormai patologica, ipertrofica o cheloidea.

cicatrice ipertrofica.
Grado lieve di cicatrice patologica. Si presenta aumentata di spessore, dura, liscia, lucente, di colore rosso acceso. I margini continuano con la cute sana circostante .
cicatrice cheloidea
Grado grave di cicatrice patologica. Il tessuto connettivo è di colore rosso scuro, molto duro, esuberante sia in spessore che in larghezza. I margini debordano dalla lesione con forme vegetanti e digitazioni.

Tre esempi di cicatrici da ustione:
a sinistra cicatrice piana,al centro cicatrice ipertrofica,a destra cicatrice cheloide

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a) FATTORI FAVORENTI

•  predisposizione costituzionale

•  età pediatrica

•  sesso femminile

•  razza nera

Questo fa capire anche come mai qualche bambino, nonostante sia stato trattato a tempo debito con idonee tecniche terapeutiche, non abbia avuto infezione e presenti alla dimissione un soddisfacente aspetto delle aree guarite, sviluppi ugualmente, a cominciare dopo un tempo variabile da tre settimane a tre - quattro mesi, delle cicatrici patologiche in sede di innesto e, talvolta, anche in quelle di prelievo della cute eseguito per attuare gli autotrapianti.

b) FATTORI LEGATI AL TIPO DI USTIONE, AL SUO TRATTAMENTO E ALLA COMPLICANZA INFETTIVA LOCALE

•  ustione di 2° grado superficiale che si infetta

•  ustione di 2° grado profondo, non sottoposto a trattamento chirurgico precoce, che non riepitelizza in 14-18gg

•  ustione di 2°grado profondo che si infetta

•  ustione di 3° grado lasciata guarire spontaneamente

•  ustione di 3° grado sottoposta a trattamento chirurgico ritardato

Infatti se una ustione, anche superficiale, si infetta o una profonda viene lasciata guarire spontaneamente e non viene sottoposta a terapia chirurgica precoce con asportazione del tessuto necrotico rimpiazzato da un innesto, la guarigione avviene, di solito, con la formazione di una cicatrice patologica anche molto grave

COME PREVENIRE E CURARE LE CICATRICI

L'alta incidenza della comparsa delle cicatrici dopo ustioni profonde ha stimolato la ricerca di metodi di prevenzione e di trattamento sempre più efficaci che possano prevenire la cicatrice o curarla, una volta che essa si sia manifestata, prima che si complichi nell'ipertrofia o nel cheloide e causi danni funzionali ed estetici. Il complesso processo di cicatrizzazione inizia fin dai primi giorni che seguono il trauma. Per tale motivo è indispensabile iniziare l'intervento quanto prima possibile. ( per approfondire ).